mercoledì 28 novembre 2018

Memoria - 29 Novembre 1944

Il 29 Novembre 1944 a Lezzeno, sul lago di Como, in località Ponte del Diavolo, venivano uccisi Giampiero Pozzi e la sua compagna Elisa Restelli. Gianpiero era sfuggito alla retata del 10 Agosto, nella quale furono presi diversi partigiani e antifascisti della nostra zona, tra i quali "Poldino" Fagnani di Sedriano. Ormai scoperto della sua attività partigiana, riparò sulle montagne del comasco seguito da Elisa. I furono catturati e uccisi dal famigerato Emilio Poggi, detto tenente Tucci, capo di una banda e "longa manus" del Prefetto di Como.
Tra l'abitato di Lezzeno e Ponte del Diavolo ci sono due lapidi che ricordano i nostri Partigiani  



domenica 25 novembre 2018

Apertura della campagna Tesseramento 2019.



Giovedi' 29 novembre ore 20.45  - Sala SpiCgil di  Vittuone in Piazza Bartezzaghi

Sul frontespizio della ns prossima tessera c'è scritto "L'umanità al potere". 
Viviamo in Italia (e non solo) un clima pesante nel quale sono chiaramente in difficoltà tuti coloro che cercano di creare qualche barricata di civiltà contro i provvedimenti disumani che si susseguono in Italia, in Europa e nel mondo, contro i piu' deboli e tra questi  i migranti sono il bersaglio preferito.
Da noi , dopo la chiusura del Progetto Riace, esempio di integrazione dei migranti , con lo sgombero dei poveri cristi del Baobab a Roma. si è toccato un fondo che non era facile immaginare. E poi sono arrivati i "decreti salviniani" contro i poveri e contro i migranti, e il "decreto sicurezza", nel quale è prevista. tra l'altro, la decisione di vendere ai privati i beni confiscati alla mafia, col rischio che gli stessi possano tornare alla mafia, con l'utilizzo dei soliti prestanome. 
L' Associazione Partigiani Italiani, che fa della Difesa della Memoria della Resistenza la sua ragione fondante dice che nel 21esimo secolo, proprio in memoria del sacrificio dei nostri Partigiani, dobbiamo tornare a parlare dell' Umanità, che ci stiamo perdendo per strada. 

Parleremo di tutto questo Giovedi' 29 novembre ore 20.45 con:

- professoressa Cristina Gualtieri, della segreteria Cgil Ticino       Olona;
- avvocato Benedetta Tonetti, socia di Asgi (associazione studi   giuridici sull'immigrazione);
- Agostino Giroletti, volontario Naga Milano.

lunedì 29 ottobre 2018

Conferenza storica a Sedriano sul Centenario della fine della Prima Guerra Mondiale

L' Associazione Nazionale Partigiani Italiani (Anpi) sezione Carlo Chiappa di Sedriano & Vittuone, col patrocinio del Comune di Sedriano, dedica la serata di sabato 3 novembre ore 21 presso la Sala Comunale Mario Costa in Piazza Seminatore di Sedriano al ricordo della fine della Cosiddetta "Grande Guerra" , iniziata nel 2015 e terminata il 4 novembre 1918 con la resa dell' Esercito AustroUngarico e quindi della Germania.
Ma la Grande Guerra rappresento' la Quarta Guerra d' Indipendenza oppure fu un' Inutile Strage, come la defini' il Pontefice dell' Epoca , Papa Benedetto XV nella sua lettera del 1917 ai capi dei paesi belligeranti?
L' Italia vinse la Guerra, dopo aver superato il terribile trauma della disfatta di Caporetto,  ma usci' distrutta dal conflitto: lascio' sul campo ben 680.000 morti e oltre 460.000 tra feriti e invalidi. Da ricordare anche gli oltre 1000 soldati italiani fucilati per ordine dei loro ufficiali superiori o addirittura per loro stessa mano , accusati di diserzione spesso per non aver eseguito ordini senza senso. Ancora oggi non è stato reso onore a queste vittime innocenti che ebbero il coraggio di ribellarsi alla carneficinahe stava avvenendo sotto i loro occhi.
Ad aggravare la situazione ecco apparire nel 1918  l'influenza Spagnola, la terribile pandemia che uccise 10 milioni di persone in soli due anni, ed ebbe i primi casi nella penisola iberica e poi si diffuse negli USA e in tutta Europa, soprattutto tra i soldati dai 18 ai 40 anni.
La situazione economica italiana  era drammatica con una crescente disoccupazione nell'industria e il crollo della produzione agricola, poichè tanti giovani contadini dovettero abbandonare il lavoro nei campi per andare a combattere al fronte.  E vi era una grande frustrazione anche nei settori della piccola e media borghesia e di tanti combattenti che pensavamo di migliorare la propria condizione sociale dopo aver rischiato la vita per 5 lunghi anni. All'orizzonte si stava preparando a fare la sua apparizione l'epoca terribile del nazifascismo.
Ci parlerà di tutto questo il professor Giancarlo Restelli , insegnante di Storia e Italiano presso l' Istituto Bernocchi di Legnano. Ricercatore storico attento e imparziale ha pubblicato opere sulla Storia della Resistenza, sui campi di Sterminio, sulla vicenda delle foibe ed anche sulla Grande Guerra , riuscendo a coinvolgere i suoi studenti piu' volte premiati dalla Regione Lombardia e anche dal Presidente della Repubblica per il loro lavoro di ricerca.
Inoltre la Biblioteca Comunale organizzerà a partire dal 29 ottobre negli orari di apertura della sede della Biblioteca  una Mostra Monografica di libri sui 100 anni della fine della Grande Guerra

giovedì 27 settembre 2018

Contro il razzismo


La Memoria

Dopo circa due anni è  giunto a compimento il progetto di valorizzare la memoria del sacrificio di Poldino Fagnani in località Cassinino, dove fu assassinato insieme a Paolo Garanzini. Il cippo che li ricorda è da sempre in un luogo quasi inaccessibile e nascosto alla vista al di la di un guard rail lungo una strada ad alto scorrimento.

Sabato 22 Settembre è stato posto un cartello che ricorda i due martiri sulla strada ciclopedonale, al lato opposto del cippo.
 La nostra sezione era con i parenti di Poldino, che hanno incontrato per la prima volta i parenti di Paolo Garanzini, e con delegazioni delle Anpi del nostro Coordinamento (Magenta, Corbetta, Bareggio).

Grazie a Anpi Borgarello, Anpi Certosa, Anpi prov. Pavia, Anpi prov.Milano, Anpi Barona, Anpi Stadera, al sindaco di Borgarello, al sindaco di Sedriano, al vicesindaco di Certosa. Grazie anche all'AUSER di Borgarello che ci ha ospitati per il pranzo.

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giovedì 6 settembre 2018

SolidarItalia - Cena italo paestinese


8 Settembre 1943: Inizia la Resistenza contro l'occupazione tedesca e il traditore fascista

Noi siamo tra quelli che considerano l'8 settembre 1943 una data importante, da ricordare per i suoi aspetti dolorosi, rappresentati dall'inizio della deportazione politica, operaia e della Shoah sul territorio italiano, ma anche per aver consacrato la fine di una fase storica altamente deprecabile, rappresentando, al tempo stesso, l’inizio del riscatto e della Resistenza armata contro il nazifascismo. Il Presidente Carlo Azeglio Ciampi ricordava che 
l'8 settembre non è stata la morte della patria, semmai il contrario. Il primo atto della Resistenza, di un'Italia libera dal fascismo, fu la decisione dei nostri soldati di non cedere ai tedeschi a Cefalonia. 

Ricordare l'8 settembre a distanza di 75 anni significa tenere viva la Memoria in una fase in cui l'Europa e l'Italia sono ancora attraversate dal ripresentarsi di movimenti neofascisti e neonazisti e da una pericolosa deriva razzista, xenofoba e antisemita.

domenica 2 settembre 2018

Il Consiglio comunale di Vittuone approva la Mozione Antifascista

Il Consiglio Comunale di Vittuone nella seduta del 31 Luglio 2018 ha approvato a maggioranza, con tre astensioni, la mozione "Rispetto dei valori della Costituzione Repubblicana e Antifascista" presentata dal gruppo "Viviamo Vittuone". 

La stampa locale ha passato sotto silenzio questo importante atto che, al di la delle dichiarazioni individuali, impegna i rappresentanti della comunità vittuonese ad essere vigili e intraprendere, nel caso, azioni di contrasto verso "comportamenti fascisti, razzisti, discriminatori verso ogni orientamento e identità di genere" e " mantenere la memoria storica della resistenza e delle origini antifasciste della Repubblica Italiana, con iniziative culturali ed educative in collaborazione con le Scuole di ogni ordine e grado e nei luoghi di aggregazione"

mercoledì 22 agosto 2018

Lettera aperta a Don Antonio Ercoli : un buon amico della nostra Comunità.


Caro Don Antonio, 
desideriamo esprimerle pubblicamente e, se ci permette, con sentimento di amicizia, il nostro saluto alla fine del suo ventennale ministero a Vittuone.
Lei sin dall’inizio si è rivolto alla nostra Comunità intera e non solo alla sua parte credente.
In conseguenza di questa scelta ha cercato le strade del dialogo parlando a tutti e con tutti anche fuori dai “propri territori” dando un senso vero alla parola “Apostolato”, anche se questo, qualche volta, le ha creato malevoli critiche.
Per quanto ci riguarda noi conserviamo Memoria di diversi fatti che vanno nel senso che intendevamo sopra.
Noi abbiamo Memoria di una serata sotto un tendone all’oratorio, non c’era ancora il salone “Don Milani” e lei era nei primi anni del suo mandato e lì, la nostra comunità incontrò per la prima volta don Luigi Ciotti che da pochi anni aveva fondato “Libera” ed è poi ritornato il 25 Marzo 2013 al teatro “Tresartes”, fuori dai “recinti” appunto.
Conserviamo Memoria che in prossimità di un lontano 25 Aprile, lei avanzò la proposta di tenere la messa al Parco della Resistenza, proposta da noi sostenuta e che è diventata poi parte integrante del programma delle celebrazioni fino a questo ultimo del 2018.
Conserviamo Memoria delle sue orazioni, mai di circostanza, ma sempre con profonde riflessioni sui valori resistenziali e sulla necessità di farli vivere nel presente e conserviamo Memoria che spesso in quei momenti ha voluto aggiungere qualcosa di suo, come qualche anno fa alla fine della funzione ha fatto distribuire una cartolina con una bella poesia del prete partigiano Don Primo Mazzolari o come quando alla fine di un’altra  funzione, quella volta in chiesa causa pioggia, invitò la banda ad intonare “Bella Ciao” “…perché a questo punto ci stà bene”.
A noi tutto questo è sembrato che ci volesse comunicare che era con noi anche come cittadino oltre che prete.
Conserviamo Memoria della collaborazione avuta in occasione di diverse “Giornate della Memoria” quando abbiamo installato nel salone Don Milani dell’Oratorio, le mostre e guidato nella visita centinaia di alunni e studenti.
Abbiamo Memoria di quella serata del 23 Marzo  2007 condivisa, quando potemmo incontrare insieme a tanti quella straordinaria persona e suo amico Don Luisito Bianchi che ci parlò della sua scelta della “Gratuità” e del suo libro “La messa dell’uomo disarmato”.
Potremmo citare altro ma ci fermiamo qui.
Però, vede, non possiamo fare a meno di sottolineare che in tutte le cose ricordate ricorrono nomi come Don Primo Mazzolari, Don Lorenzo Milani, Don Luigi Ciotti, Don Luisito Bianchi, tutti preti, che nel loro Apostolato non hanno mai dimenticato di essere cittadini e hanno ritenuto di “predicare” oltre al Vangelo, anche la nostra Costituzione nata dalla Resistenza.
Noi pensiamo che lei sia uno di loro, e in un frangente in cui alcuni “brandiscono” l’una e l’altro, “predicando” senza sapere né dell’una né dell’altro non è poca cosa.
Ci auguriamo che il suo successore abbia Memoria di questo “patrimonio” condiviso
Ovunque vada le auguriamo lunga e serena vita e la salutiamo cordialmente con una forte stretta di mano.  

Per il Direttivo di sezione -  Vincenzo Capuozzo (presidente)

Vittuone, 20 Agosto 2018

lunedì 6 agosto 2018

74° anniversario dell’eccidio di piazzale Loreto

All'alba del 10 Agosto 1944 nella nostra zona la milizia fascista operò una retata e riuscirono a prendere a Sedriano il giovane partigiano Leopoldo Fagnani detto "Poldino" mentre riesce a fuggire Giampiero Pozzi di Vittuone.
Nella stessa mattinata a Milano in Piazzale Loreto viene compiuta una delle più efferate stragi nazifasciste compiute in Italia: l'eccidio di 15 partigiani.
http://www.patriaindipendente.it/persone-e-luoghi/profili-partigiani/10-agosto-1944-i-15-martiri-di-piazzale-loreto/



mercoledì 4 luglio 2018

Una maglietta rossa per fermare l'emorragia di umanità

Sabato 7 luglio: indossiamo una maglietta rossa per un’accoglienza capace di coniugare sicurezza e solidarietà

Rosso è il colore che ci invita a sostare. Ma c’è un altro rosso, oggi, che ancor più perentoriamente ci chiede di fermarci, di riflettere, e poi d’impegnarci e darci da fare. È quello dei vestiti e delle magliette dei bambini che muoiono in mare e che a volte il mare riversa sulle spiagge del Mediterraneo.
Di rosso era vestito il piccolo Alan, tre anni, la cui foto nel settembre 2015 suscitò la commozione e l’indignazione di mezzo mondo.
Di rosso erano vestiti i tre bambini annegati l’altro giorno davanti alle coste libiche.
Di rosso ne verranno vestiti altri dalle madri, nella speranza che, in caso di naufragio, quel colore richiami l’attenzione dei soccorritori.
Muoiono, questi bambini, mentre l’Europa gioca allo scaricabarile con il problema dell’immigrazione – cioè con la vita di migliaia di persone – e per non affrontarlo in modo politicamente degno arriva a colpevolizzare chi presta soccorsi o chi auspica un’accoglienza capace di coniugare sicurezza e solidarietà. Bisogna contrastare questa emorragia di umanità, questo cinismo dilagante alimentato dagli imprenditori della paura.
L’Europa moderna non è questa. L’Europa moderna è libertà, uguaglianza, fraternità.
Fermiamoci allora un giorno, sabato 7 luglio, e indossiamo tutti una maglietta, un indumento rosso, come quei bambini.
Perché mettersi nei panni degli altri – cominciando da quelli dei bambini, che sono patrimonio dell’umanità – è il primo passo per costruire un mondo più giusto, dove riconoscersi diversi come persone e uguali come cittadini.

d. Luigi Ciotti, presidente nazionale Libera e Gruppo Abele
Francesco Viviano, giornalista
Francesca Chiavacci, presidente nazionale Arci
Stefano Ciafani, presidente nazionale Legambiente
Carla Nespolo, presidente nazionale ANPI



L'ANPI Provinciale di Milano aderisce all'appello dell'Abbiategrasso antifascista e al presidio unitario

L’Abbiategrasso antifascista è fortemente preoccupata per lo svolgimento della festa di Lealtà e Azione prevista il prossimo 6 e 7 luglio nello spazio pubblico della fiera cittadina.
Abbiategrasso antifascista ritiene:

· Grave che si metta a disposizione uno spazio della cittadinanza a Lealtà e Azione, organizzazione dichiaratamente nazifascista e antisemita, ispirata alle Waffen SS, che utilizza anche nel volantino dell’evento simbologie fasciste come il lupo o la rosa in bocca, che rimanda alla X Mas;

· Grave che rappresentanti di istituzioni repubblicane, come assessori regionali e parlamentari, partecipino ad un evento di chiara ispirazione nazifascista;

· Grave che le Istituzioni Cittadine, Sindaco in testa, non abbiano reagito, coerentemente con il loro mandato costituzionale, e ancora non abbiano revocato lo spazio pubblico, nonostante le sollecitazioni ricevute;

· Grave che si dia la possibilità, attraverso eventi musicali e comizi, di diffondere idee e disvalori palesemente razzisti, xenofobi e apologetici del fascismo.

Invita la cittadinanza tutta, che si riconosce nei valori dell’antifascismo e della Costituzione Repubblicana, a partecipare al presidio che si terrà nel centro di Abbiategrasso venerdì 6 luglio alle ore 19:00 e sabato 7, per dire NO al ritorno di ideologie e proclami legati all’odio, al fascismo, al razzismo e che mai come oggi sono tornati alla ribalta ritrovando forza come falsa alternativa sociale.

Roberto Cenati
Presidente ANPI Comitato Provinciale di Milano


mercoledì 30 maggio 2018

2 Giugno 2018: una Repubblica antifascista e antirazzista

Manifestazione nazionale a Bologna promossa dal Coordinamento "Mai più fascismi". 

Conclusione musicale del cantautore Mirco Menna

lunedì 28 maggio 2018

Vittuone: Festa della Repubblica

Come ormai tradizione da sette anni, la Festa della Repubblica a Vittuone si celebra con la manifestazione "Alberi della Memoria".
Ogni anno, per 5 anni abbiamo piantato un Gelso con il nome di un nostro patriota. Abbiamo così
ricordato, nel percorso ideale che lega il 25 Aprile al 2 Giugno: Elisa Restelli, Giampiero Pozzi,
Pietro Ghidoli, Pietro Frontini, Ferruccio Pozzi. Poi è stato piantato l'Alloro della Costituzione.
Quest'anno sarà la volta dell'Ulivo della Pace.

mercoledì 16 maggio 2018

25 Aprile e oltre: le nostre attività, i nostri progetti


 Il Direttivo della sezione Anpi Carlo Chiappa dà un giudizio positivo delle manifestazioni del 25 aprile us: sia a Sedriano che a Vittuone il tradizionale corteo del 25 aprile organizzato con i rispettivi Comuni e le Parrocchie, e arricchito dalla presenza dei Corpi Musicali locali, e dal coinvolgimento della Scuola Pubblica,   ha avuto una piu' che dignitosa partecipazione di cittadini a quella che è la Festa della nostra Repubblica , nata dal sacrificio dei nostri Padri Partigiani che abbiamo ricordato  a Sedriano Vittuone e in tutta Italia.
Il giudizio positivo è stato dato anche da un documento ufficiale della Presidenza e Segreteria Nazionale di Anpi, che riportiamo in allegato e che inizia in tal Modo:
"Come ogni anno...il 25 aprile è stata una grande Giornata di Festa e di memoria attiva, un appello contro ogni fascismo,razzismo e nazismo, una richiesta corale di Pace e Giustizia nel Mondo. Come ogni anno l' Anpi è stata l'anima della quasi totalità di tali manifestazioni, promosse per lo piu' in collaborazione con ciascun Comune e con altre associazioni. E' percio' giusto ribadire a tutti i Sindaci...la richiesta di onorare e rispettare il 25 aprile come Festa Nazionale della Repubblica. Ma anche quest'anno....vi sono stati limitati tentativi di esclusioni, autoesclusioni o autoallontanamenti che si potevano e si possono evitare costruendo un clima di dialogo e di confronto da parte di questa o quella comunità. Colpisce vedere come l'attenzione dei media si sia concentrata prevalentemente su tali episodi ,invece che sul carattere popolare,nazionale e unitario della quasi totalità delle manifestazioni".
La nostra sezione ha compiuto come sempre il proprio dovere ,lavorando di grossa lena per la riuscita di tali manifestazioni . Particolare soddisfazione è stata quella di aver ripetuto l'incontro con i ragazzi delle nostre scuole medie inferiori che a Sedriano hanno incontrato Sergio Fogagnolo, figlio di uno dei 15 martiri antifascisti di Piazzale Loreto , e a Vittuone hanno assistito alla proiezione del filmato "Partiti per Bergamo" dedicato appunto ai 15 partigiani assassinati il 10 agosto 1944.
Sicuramente la nostra sezione ha bisogno come il pane di coinvolgere nella sua attività le nuove e le nuovissime generazioni e sarà questo uno degli impegni prioritari dell'anno in corso e in quelli futuri assieme al coinvolgimento delle comunità scolastiche (ITIS di Vittuone compresa). Nel frattempo  il tesseramento 2018 alla nostra sezione registra un dato positivo, in particolare segnaliamo i nove sedrianesi  iscritti in piu' già nel primo semestre rispetto allo scorso anno.
Intanto continuiamo il ns lavoro su Progetti cui teniamo a garantire un alto livello di qualità :
- si ripeterà a Vittuone  la Celebrazione della Festa del 2 giugno, istituita per ricordare la nascita della Repubblica Italiana. il 2 giugno è la data del referendum istituzionale del 1946, che sanci' la scelta del Popolo Italiano di dare allo Stato Italiano la forma istituzionale della Repubblica rispetto a quella della Monarchia (il voto avvenne a suffragio universale poichè per la prima volta votarono anche le donne). Nella mattinata ore 10 partirà da Piazza Italia un corteo organizzato dal Comune in collaborazione con Anpi e Legambiente e guidato dal Corpo Musicale . La meta sarà la stele degli Alberi della Memoria sulla collinetta di fronte al Cimitero dove interveranno rappresentanti di Anpi e del Comune e sarà piantumato un altro Albero della Memoria.
- a Sedriano i nipoti e i pronipoti del Partigiano Poldino Fagnani gestiscono in via Garibaldi 4 il B&B il Punto di ristoro presso il Petit Fleur , sede anche dell'azienda biodinamica Alberto Cassani. In quel cortile nacque visse e fu catturato dai fascisti il giovane Poldino che fu poi assassinato la notte del 31 agosto 1944. E proprio in quel cortile i familiari intendono creare entro l'anno  un Museo del nostro Partigiano, con foto scritti libri video ect e noi di Anpi intendiamo dare un aiuto concreto.
- non solo ma la ns Anpi ha da tempo preso contatti con Anpi di Pavia perchè abbiamo intenzione di rilanciare la Memoria del luogo dove fu assassinato Poldino, e cioè lungo il ciglio della Statale dei Giovi in località Cassinino di Pavia. Qui si trova un cippo , sul ciglio di un Canale dedicato sia a Poldino che a Paolo Garanzini. Il luogo è sempre piu' difficile da raggiungere per l'intenso traffico autoveicolare. E per questo per il prossimo settembre cercheremo grazie ai compagni di Pavia di installare una bacheca della Memoria su una pista ciclabile proprio di fronte al cippo. In tal modo potremo ricordare ai Sedrianesi questo tragico evento e riprendere la partecipazione popolare a questo luogo simbolo della nostra Storia dellas Resistenza.
Concludiamo invitando tutti i cittadini che intendono dare una mano attiva affinchè Anpi riesca nel proprio intento di conservare e trasmettere alle nostre comunità la Memoria della Resistenza Partigiana ad aderire alla nostra associazione contattando i ns compagni (Rita 347 2241032 - Antonio 347 9782591 - Enzo 349 0084148 e altri).


martedì 15 maggio 2018

"Siamo indignati per il bagno di sangue in Palestina: ONU e UE intervengano immediatamente"

giovedì 5 aprile 2018

CENA DEL TESSERAMENTO

Si avvicina il tempo del ricordo del 25 aprile e 73 anni dopo la nostra sezione Anpi sente ancora il bisogno di invitare coloro che non hanno rinunciato a credere ai valori propri dell' Antifascismo Italiano, e cioè quelli della Giustizia Libertà e Democrazia che ci hanno trasmesso i ragazzi Partigiani, a una serata conviviale e di riflessione alle ore 20 di mercoledi' 12 aprile a Sedriano.
Per fare questo  abbiamo scelto la sede  del ristoro agricolo Cassani Bio presso Petit Fleur  in via Garibaldi 4 di Sedriano . 
Per noi dell' Anpi non è un luogo qualunque. In questo cortile, a pochi metri dall'antico  campanile della Chiesa di San Remigio ,  nacque e visse la sua breve esistenza il nostro Partigiano Poldino Fagnani . L' 8 settembre 1943 Poldino era un giovane sottotenente di Marina e decise di tornare a casa e arruolarsi nella Brigata Garibaldi che operava nella Valle del Ticino. Si nascondeva con altri giovani ribelli nel Bosco di Riazzolo (Albairate) e una sera decise di tornare a casa a trovare sua madre. Ci fu una spiata e Poldino una brutta mattina del 10  agosto 1944 fu arrestato dalla polizia fascista e non torno' piu' a casa. Portato a San Vittore fu torturato ma non fece i nomi dei suoi compagni e per questo  la notte del 31 agosto fu portato e assassinato con altro 4 partigiani nei pressi della Certosa di Pavia e gettato sul ciglio della strada statale dei Giovi.
Mercoledi' 12 aprile si terrà una cena coi prodotti bio dell'azienda creata e gestita dai nipoti e pronipoti di Poldino . Ma non solo , verrà presentato il progetto per la creazione di un Museo in Memoria di Poldino , insomma un sito per ricordare per sempre la Resistenza Partigiana  e che verrà creato proprio all'interno della struttura del PetitFleur, e al quale collaborerà il piu' giovane dei pronipoti di Poldino, che per l'occasione si è iscritto all' Anpi.
Non solo ma sempre il 12 aprile sera si potrà ancora firmare per l'appello Mai piu' Fascismi proposto da Anpi Arci Cgil Acli Libera ed altre associazioni per lo scioglimento dei gruppi neofascismi come prevede la Costituzione. Sarà anche l'occasione per iscriversi all' Anpi .

lunedì 26 febbraio 2018

24 Febbraio 2018 - 100.000 PERSONE ALLA MANIFESTAZIONE NAZIONALE "MAI PIÙ FASCISMI - MAI PIÙ RAZZISMI


Il testo dell'intervento conclusivo della Presidente nazionale ANPI Carla Nespolo

Buongiorno care amiche e amici.
ECCO FINALMENTE L'ITALIA DEMOCRATICA E ANTIFASCISTA TUTTA UNITA IN QUESTA PIAZZA.
Siete venuti da ogni parte d'Italia e anche dall'estero, con treni, autobus, navi, e soprattutto con grande impegno e passione e io vi saluto, di vero cuore, a nome dell'ANPI e a nome di tutte le 23 associazioni, sindacati, partiti e movimenti che hanno proposto l'appello “MAI PIÙ FASCISMI - MAI PIÙ RAZZISMI”.
In moltissimi lo avete già firmato e anche ora, su questa piazza, potete continuare a farlo, presso i gazebo qui allestiti.
Permettetemi prima di tutto di ringraziare Giulio Scarpati che, con generosità e passione civile guida con fraternità e sapienza questa nostra giornata.
Oggi, nel bellissimo corteo che si è snodato per le strade di Roma e QUI, ORA, sta avvenendo una cosa importante: la voce del popolo, delle cittadine e dei cittadini, delle donne e degli uomini, dei giovani e degli anziani, dei lavoratori, dei pensionati, degli studenti e di tanti altri, si è alzata, alta e forte, per difendere la Democrazia, la Repubblica, la Costituzione nata dalla Resistenza e per chiedere che venga messa sempre più in pratica una CARTA COSTITUZIONALE, troppe volte disattesa.
Per dire, in una frase sola: NO AL FASCISMO E AL RAZZISMO.
Lo diciamo con la RAGIONE, perché c'è un pericolo, qui ed ora, per la democrazia e la convivenza civile E QUEL PERICOLO SI CHIAMA FASCISMO.
Lo diciamo con il SENTIMENTO, perché l'antifascismo è anche aver cura della memoria della nostra comunità e del mondo.
Per Eusebio e Laila e Italiano, e Piero le cui parole sono risuonate su questa piazza con la voce di altri giovani che ne raccolgono il testimone.
Per i partigiani caduti in combattimento, o fucilati, o vittime delle inenarrabili torture dei nazisti e dei fascisti.
Per il popolo che li ha aiutati e sostenuti, per le centinaia di migliaia d'italiani e per le decine di milioni di donne e uomini uccisi durante la seconda guerra mondiale, voluta dal fuhrer e dal duce.
Per le vittime delle orribili leggi razziali.
Per i caduti delle stragi fasciste del dopoguerra, da Piazza Fontana a Piazza della Loggia e a Bologna.
Per le vittime sul lavoro.
Per i nostri fratelli e sorelle, vittime di pregiudizio, razzismo, e violenza.
PER TUTTI LORO NOI OGGI SIAMO QUI.
Per ricordarli e ricordare.
Non solo per il dovere che abbiamo verso chi ha lottato, si è sacrificato ed è anche caduto, per darci democrazia e libertà ma anche per noi stessi. Perché, come ha scritto George Santayana, chi non conosce la storia è condannato a ripeterla.
Noi non vogliamo, ASSOLUTAMENTE che si ripetano le tragedie del fascismo e del razzismo.
No, non abbiamo paura dei fascisti. Abbiamo paura dell'indifferenza, della superficialità, dell'ignoranza.
Penso, ad esempio, che molti dei ragazzi che hanno schernito Anna Frank in uno stadio romano o che fanno scritte con le svastiche imbrattando cippi e lapidi, non sappiano neppure che cosa stanno facendo o scrivendo. Con loro vogliamo, dobbiamo parlare. Leggere libri e ascoltare testimonianze. Portarli a visitare un campo di concentramento o un luogo di strage come Marzabotto, Sant'Anna di Stazzema, la Benedicta o tanti altri.
È un lavoro prezioso, che devono fare la scuola, le famiglie, le Associazioni e le singole persone.
Troppo silenzio c'è stato intorno a questi temi, troppa distrazione, troppo indifferenza.
Oltre al ruolo primario della scuola è fondamentale quello dell'informazione: dai giornali, al web, alla televisione e così via. Lo dico a tutti, ma soprattutto ai giovani: è utile e indispensabile leggere i libri di storia, la letteratura e le testimonianze. Ascoltare buona musica, come quella che abbiamo sentito oggi nel corteo e qui sul palco. Musica di lotta e di libertà. Quella che cantavano e anche componevano i partigiani.
Non dimentichiamolo, i partigiani, mentre lottavano per la libertà, leggevano, studiavano e insegnavano a leggere e persino a scrivere.
La lotta di Liberazione fu anche una straordinaria occasione di alfabetizzazione e di conoscenza.
IL FASCISMO È NEMICO DELLA CONOSCENZA.
Sono con noi i Sindaci di tante città, con i loro gonfaloni. Quei Sindaci che, numerosi, hanno assunto la delibera di vietare gli spazi pubblici ai fascisti e che portano con onore, sui loro gonfaloni, la medaglia d'oro della Resistenza. Essi si sono uniti ai gonfaloni delle Regioni e delle Provincie qui presenti. Non posso citarli tutti e me ne scuso, ma tutti saluto e ringrazio, di vero cuore.
Per tutti ringrazio il Comune di Roma che ci ospita.
Il ruolo degli Enti Locali, cosi come previsto dalla nostra Costituzione, è fondamentale per la vita di una società democratica, vicina ai cittadini, alle loro esigenze e deve essere sostegno per i loro progetti di vita e di futuro.
Siamo in questa piazza anche per quel meraviglioso art. 1 della Costituzione che definisce l'Italia come una “...Repubblica democratica fondata sul lavoro...” ma spesso per tanti giovani il lavoro non c'è o è precario e instabile.
Non dimentichiamo che il lavoro libero, sicuro e rispettato è un cardine della democrazia.
IL FASCISMO È NEMICO DELLA DEMOCRAZIA.
Siamo in questa piazza per chiedere e pretendere maggiore giustizia sociale e una vita più libera e felice. In cui le nostre tante differenze non siano un ostacolo, ma anzi un'occasione per riconoscerci tutti nella nostra Umanità. Come diceva sempre il mio caro amico Don Gallo che, se fosse ancora tra noi, ora sarebbe certamente qui. E così i tanti maestri di vita e di morale che abbiamo incontrato, a volte troppo distrattamente, nella nostra vita. Siamo qui per denunciare che in troppi casi, a Macerata come a Fermo, a Milano come in tante altre città italiane, di fronte a un orribile delitto razzista, alcuni politici razzisti e persino certa parte della stampa, anziché condannare il delinquente che spara, discutono dei rischi dell'immigrazione.
INACCETTABILE.
Andremo avanti, anche con il loro insegnamento, per un mondo più libero e giusto.
Una cosa possiamo ribadiamo con forza: essere diversi “differenti” appunto, non solo non è un male, ma è un bene, una risorsa per una convivenza pacifica e civile.
Ce lo hanno insegnato i partigiani, che hanno saputo nei terribili 20 mesi della guerra di Liberazione, e anche prima, stare insieme fraternamente: comunisti, socialisti, cattolici, anarchici, liberali, monarchici e persone che non avevano un credo politico definito, ma un solo ideale: la Libertà.
Ce lo hanno insegnato le donne, che nel corso di tutto il Novecento hanno fatto dell'emancipazione e della differenza, la cifra della loro lotta e dei loro progetti di futuro.
IL FASCISMO È NEMICO DELLE DONNE.
È dopo la Liberazione che le donne ebbero il diritto di voto il 2 giugno 1946 e anche oggi guardate cosa vorrebbero i cosiddetti fascisti del terzo millennio: vietare il lavoro alle donne, cancellare la legge sull'aborto e così via.
I diritti delle donne sono il grande spartiacque tra dittatura e democrazia e mentre noi antifascisti ribadiamo con forza LA FUNZIONE DI LIBERAZIONE DELLE PRATICHE NON VIOLENTE.
Denunciamo, con sgomento e orrore, la violenza che troppe volte, nelle società ricche come in quelle povere, subiscono le donne.
Siamo al loro fianco, sempre.
La Costituzione Italiana all'articolo tre, stabilisce che: “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”.
È un articolo che molti conoscono, ma è sempre bene ricordarlo e ribadire che il vero pericolo per la nostra convivenza civile, la vera causa e origine del fascismo e del nazismo, è il razzismo. Esso è violenza, ma anche inganno, perché fa credere al povero che il più povero di lui è il suo nemico. Mentre il suoi nemici sono altri: la guerra, lo sfruttamento delle donne e degli uomini, l'inquinamento del nostro pianeta.

Lottiamo contro il rischio fascista in Italia, ma anche in Europa. Non dimentichiamo che dalle ceneri dell'Europa oppressa sotto il tallone del terzo reich, è nata l'Europa di oggi. ESSA O È ANTIFASCISTA O NON È. Non lo diciamo solo noi; non lo diciamo solo da oggi.
Lo dicevano gli autori del “Manifesto di Ventotene”: Altiero Spinelli, Ernesto Rossi, Eugenio Colorni, Ursula Hirschmann che lo scrissero al confino nell'agosto del 1941. Con straordinaria lungimiranza quel Manifesto pone al centro della costruzione dell'Europa, l'umanità e la dignità di donne e uomini. Questa è oggi l'Europa che vogliamo. Nel vuoto di valori, crescono come un cancro il nazismo, il fascismo e il razzismo. Essi sono presenti in Italia, come in Polonia, in Ungheria, come in Austria, nella vicina Ucraina e in altri Paesi. Si appropriano in modo falso e fraudolento della parola popolo che è inclusiva, pacifica e accogliente. Cercano di mettere in opposizione un popolo contro altri popoli, rifiutando e perseguitando chiunque (sia migrante o rom o ebreo o omosessuale o islamico o partigiano) che non la pensi come loro. Per i fascisti “l'altro” è il nemico. Per noi “l'altro” è il fratello e il compagno. Oggi vogliamo ribadire con forza che lo ius soli è un diritto e non una concessione. Si vergogni chi non votando la legge se l'è presa con i bambini.
Inoltre, l'Europa deve misurarsi con l'irreversibile fenomeno migratorio, concordando una comune politica di accoglienza, contrastando vecchi e nuovi razzismi che incitano alla guerra dei poveri contro i più poveri.
I muri non sono una difesa, ma anzi sono una delle cause dell'insicurezza e della paura.
Noi, antifascisti e perciò europeisti, questo chiediamo all'Unione Europea: un'Europa sociale e non solo della moneta. Un'Europa di popoli uniti e fraternamente vicini ad altri popoli. Questa è utopia?
Tutto il contrario. Siamo quanto mai realisti. Cosa c'è di più folle della schiavitù, della guerra, della barbarie? E non è forse proprio questa la vocazione di tutti i fascismi, i nazismi e i razzismi?
Certo che c'è un problema di sicurezza e lo Stato deve garantire la sicurezza di tutti i cittadini. Per questo, e giustamente, deve avere il monopolio della difesa dell'ordine pubblico. Vi è chi ha paura, è comprensibile, ma essa si supera cambiando sul serio il Paese, e cioè riportando la persona umana – e perciò i temi dell'eguaglianza e della libertà – al centro della scena. La sicurezza dei cittadini si ottiene prima di tutto con una forte risposta sociale, contrastando ogni situazione che generi degrado, emarginazione e povertà e combattendo ogni illegalità, a cominciare dalla grande criminalità organizzata, come la mafia e la camorra. Come ci insegna ogni giorno don Ciotti con l'impegno di “Libera” e, permettetemi in questo momento, di esprimere grande solidarietà a FEDERICA ANGELI, coraggiosa giornalista sotto scorta perché più volte minacciata dalla mafia di Ostia, e a tutti coloro che hanno il coraggio della testimonianza. I fatti purtroppo ce lo dimostrano quotidianamente: non è mai esistito né mai esisterà un fascismo senza violenza. La storia ci ha amaramente dimostrato che lo strumento principale del fascismo è la violenza in ogni sua forma, fino all'apoteosi della “guerra igiene del mondo”. Noi, firmatari dell'appello “MAI PIÙ FASCISMI – MAI PIÙ RAZZISMI”, ribadiamo, da questa piazza, con forza, la richiesta dello scioglimento immediato delle organizzazioni neofasciste per realizzare finalmente la XII disposizione della Costituzione, che vieta la “riorganizzazione sotto qualsiasi forma del partito fascista”. L'escalation di violenza a cui stiamo assistendo in questi giorni nasce anche da un ritardo di risposta su questo tema.
Tale scioglimento è necessario per garantire l'ordine democratico e repubblicano.
Da questa piazza si alza, alta e forte questa richiesta: MAI PIÙ FASCISMI, MAI PIÙ RAZZISMI. Lo chiederemo anche al prossimo Governo, qualsiasi esso sia. Insisteremo, non ci fermeremo con oggi.
La nostra voce di oggi, come quella delle tante manifestazioni che dal 28 di ottobre dello scorso anno, hanno segnato il cammino dell'antifascismo italiano è un momento importante ma non è un momento conclusivo. Andremo avanti, tutti insieme, con la forza preziosa della nostra unità e del nostro impegno non violento.
L'antifascismo è nonviolento. O non è. Lo dico con forza anche in relazione ai fatti di questi giorni.
Quello che è certo è che fascismo e razzismo costituiscono un pericolo per la democrazia, che dobbiamo sventare tutti insieme, le Partigiane e i Partigiani hanno combattuto anche per questo, per un mondo di pace, di solidarietà e di fraternità.
E dunque a presto cari amici Antifascisti che tornerete (anche sotto questa pioggia che non vi ha fermato) alle vostre città e arrivederci al 25 aprile Festa della Liberazione e della Democrazia; arrivederci al 2 giugno per onorare tutti insieme il 70° anniversario dell'entrata in vigore della Costituzione italiana; arrivederci in ogni strada, piazza e quartiere, d'Italia. La nostra forza è la nostra unità; il nostro impegno per un mondo più giusto, libero e non violento. Il nostro sogno è l'impegno quotidiano per dare ai nostri figli, nipoti e alle generazioni che verranno un mondo di pace, di libertà e di giustizia sociale.
Arrivederci, dunque.
Viva la Costituzione, la Democrazia, la Pace.
Viva l'Italia antifascista.

martedì 6 febbraio 2018

COMUNICATO STAMPA

Cari amici e amiche di Vittuone e di tutto il Magentino,

sabato scorso un uomo che aveva tentato di essere eletto con la Lega Nord ha sparato per ore da una macchina a persone di colore a Macerata, ferendone sei.Poi si è arreso facendo il saluto fascista e avvolgendosi nel tricolore italiano. In casa gli hanno trovato "Mein Kampf", il manifesto sul programma  nazista di  Adolf Hitler .
Temiamo che questo non sia l'atto isolato di un pazzo, ma piuttosto il risultato dell'operato di quelli che, in politica e sui mezzi di comunicazione, da anni in Italia istigano all'odio e alla violenza. 
Il Leader della Lega Nord Matteo Salvini ci sembra uno di quelli. Queste sono parole sue: "C'è bisogno di una pulizia di massa anche in Italia, via per via, quartiere per quartiere, piazza per piazza, con le maniere forti se serve" (riportato dalla stampa, in occasione di un incontro a Recco dello scorso 18 febbraio 2017).
Abbiamo avuto notizia di una visita di Matteo Salvini a Vittuone per questo martedì 6 febbraio, una visita che prevede la sua presenza ad un momento in cui si darà ufficialità alla confisca di un terreno  di un cittadino slavo , che aveva commesso un abuso edilizio, per destinarlo agli orti urbani. Da quanto ci risulta , nessun campo rom stanziale è mai esistito in quella località. Si tratta quindi di una autentica speculazione leghista in salsa elettorale . Anche i Rom, come gli stranieri, sono stati troppo di frequente oggetto di attacchi gratuiti e oggetto di contrapposizione con gli italiani (per altro dimenticando che anche loro spesso sono italiani ...).
Ci auguriamo quindi che la visita dell'on. Salvini non sia l'ennesima occasione per seminare odio (e prendere in giro gli italiani, che sono portati a pensare che "cacciati" stranieri e Rom, tutti i loro problemi si risolvano come per magia).
A questo punto è arrivata l'ora di dire Basta, con una forte reazione dal basso.
Cara Lega Nord, caro Matteo Salvini, siamo persone di varie idee politiche, sesso ed età...come ce ne sono tante nel nostro Paese. E ci opponiamo a questa pericolosa deriva, perché siamo per un'Italia umana, diversa, dove non c'è spazio per la xenofobia, e per l'odio! Dovunque cercherete di costruire muri, noi saremo li' a costruire ponti. Dovunque cercherete di istigare all'odio e alle divisioni, noi resteremo uniti!
Questo è il nostro Paese e non vi permetteremo di mettere a rischio il suo futuro!

Comunicato congiunto di Comitato Intercomunale per la Pace del Magentino e Anpi sezione Carlo Chiappa Sedriano& Vittuone.

domenica 21 gennaio 2018

Giornata della Memoria


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Cominciano a Sedriano e finiranno a Vittuone le nostre due settimane di incontri con i ragazzi delle scuole e cittadini per meditare su ciò che è stato
Quest'anno la nostra Mostra è arricchita da tante "Storie" della Shoah in Italia.
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