Visualizzazione post con etichetta Partigiani. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Partigiani. Mostra tutti i post

sabato 14 maggio 2022

Visite guidate al Museo della Memoria Storica di Sedriano

Il progetto di "gemellaggio" delle classi di terza media di Vittuone e Sedriano si è concluso. Circa 200 ragazzi si sono incontrati da Martedì 10 a Venerdi 13 Maggio nella casa natale del partigiano "Poldino" Fagnani a Sedriano, sede del Museo della Memoria Storica a lui dedicato. Abbiamo raccontato loro frammenti di Resistenza nella nostra zona, la storia di Poldino e quella di Carlo Chiappa, di Giampiero Pozzi ed Elisa Restelli, di Giuseppe Canevari e degli altri partigiani trucidati con Poldino. Hanno visitato il Museo e fatto merenda insieme. Un ringraziamento alle dirigenti scolastiche di Vittuone e Sedriano, ai prof accompagnatori e ai due comuni per il patrocinio.


 

 

 















domenica 20 ottobre 2013

Vittuone: Festa della Madonna del Rosario



Grande successo delle nostre "trottole partigiane".
Oltre alla trottola appena tornita da Paolo, veniva anche consegnata la biografia di un partigiano della zona.
Divertimento, tradizione, cultura e storia.


Non siamo riusciti a soddisfare le notevoli richieste.
Pertanto ci stiamo attivando per fare altre uscite. Magari una domenica mattina.

giovedì 8 agosto 2013

PER RICORDARE: 10 Agosto - Appuntamento a Piazzale Loreto -

La mattina del 10 agosto 1944 a Milano, QUINDICI partigiani vennero prelevati dal carcere di San Vittore e portati in Piazzale Loreto, per esser fucilati da un plotone di esecuzione composto da militi fascisti della legione "Ettore Muti".
La pretesa fu un presunto attentato contro un camion tedesco.
Il bando di Kesselring prevedeva che per ogni nazista ucciso dovessero essere fucilati dieci italiani.
In quell'attentato nessun tedesco rimase ucciso, mentre provocò la morte di sei cittadini milanesi ed il ferimento di altri undici.

Alle 06.10 avvenne la fucilazione ed i cadaveri scomposti furono lasciati esposti sotto il sole della calda giornata estiva, coperti di mosche, fino alle ore 20 circa, con un cartello che li qualificava come "assassini".
I militi della Muti impedirono anche ai parenti di rendere omaggio ai defunti.


lunedì 7 novembre 2011

La Partigiana "Sandra" ci ha lasciato

La scomparsa di  Nori Brambilla Pesce  

L’Anpi Provinciale di Milano ricorda con commozione ed affetto la partigiana Nori Brambilla Pesce, la cui vita è stata interamente dedicata alla battaglia per gli ideali della libertà, per i valori dell’antifascismo, della Resistenza e allo sforzo per costruire una società più democratica, più libera e più giusta.
Nori proveniva da una famiglia di forti tradizioni antifasciste.
Fin da giovanissima  lavora come impiegata alla ditta Paronitti,
dove ha la possibilità di conoscere l’esistenza di uomini e donne che non si erano mai arresi al fascismo. 
Inizia così la sua maturazione antifascista che si consolida negli anni delle sofferenze cui è sottoposta la popolazione a seguito dell’entrata in guerra dell’Italia  e nel corso degli scioperi del marzo 1943.
Dopo l’8 settembre 1943 entra a far parte con sua madre, tramite Vera Ciceri, dei Gruppi di Difesa della Donna che ebbero un ruolo fondamentale nell’aiutare i soldati allo sbando. Successivamente Nori viene assegnata, come ufficiale
di collegamento, alla 3° Gap guidata da Giovanni Pesce.
Dal maggio 1944 al giorno della sua cattura avvenuta il 12 settembre 1944, partecipa a tutta l’attività della 3° Gap. La sua vita da gappista finisce appunto il 12 settembre 1944, quando a seguito di una spiata, è catturata in piazza Argentina da militi fascisti  in borghese, tradotta alla Casa del Balilla di Monza, dove viene picchiata e torturata su ordine del sergente delle SS Wernig, perché volevano che confessasse dove si trovasse Giovanni Pesce. Condotta nel carcere di Monza, vi trascorre un mese e mezzo, finché non viene trasferita brevemente a San Vittore e poi, a soli ventuno anni, nel campo di concentramento di Bolzano, dove resterà dal novembre 1944 all’aprile 1945.
Lì, nonostante i controlli serrati e le drammatiche condizioni di vita,  riesce a partecipare all’attività di una sezione del Comitato clandestino del CLN. Dopo la Liberazione, Nori Brambilla, torna a piedi, con altri compagni, attraverso la Val di Non, il passo della Mendola e quello del Tonale, a Milano, dove riabbraccerà̀ la famiglia e il “suo” comandante, Giovanni Pesce, medaglia d’oro della Resistenza. Nori e Giovanni si sposeranno il 14 luglio 1945.
Per decenni militante del PCI e poi di Rifondazione Comunista, Onorina Brambilla Pesce ha ricevuto il diploma del comando alleato di Alexander  e la Croce di guerra al valor partigiano. Nel 2006 è stata insignita della Medaglia d’Oro di benemerenza   dal Comune di Milano. Nel dopoguerra ha fatto parte della commissione femminile della Camera del Lavoro ed è stata dirigente nazionale della FIOM-CGIL.  
Il suo intenso attivismo si è espresso, da sempre, nel mondo dell’Associazionismo resistenziale. Ha fatto parte dell’ANED come ex deportata politica, è stata Presidente dell’Associazione Nazionale Perseguitati Politici,  Presidente onoraria dell’AICVAS, l’Associazione degli ex Combattenti volontari antifascisti nella guerra di Spagna. Nori attualmente faceva parte della Presidenza Onoraria dell’ANPI di Milano, di cui è stata a lungo Vicepresidente, oltre che membro del Consiglio Nazionale.
Intenso e ininterrotto è stato l’apporto di Nori all’attività e alle iniziative dell’ANPI, soprattutto nelle scuole. Nel rapporto con le giovani generazioni dispiegava tutta la sua passione, il suo entusiasmo, la sua carica ideale. E sia Nori  che Giovanni Pesce rinascevano, quasi, nel contatto e nel rapporto con i giovani, che consideravano  elemento decisivo della rinascita nazionale. Erano entrambi profondamente convinti, come noi stessi lo siamo, che la missione dei giovani non è quella di conformarsi  all’ordine costituito, ma di portare in tutta la vita nazionale, come avvenuto negli anni della crisi del regime fascista, la loro carica di rinnovamento, di volontà e di entusiasmo che permetta di affrontare e risolvere i gravi problemi del Paese.

La cerimonia funebre si svolgerà mercoledì 9 novembre nella sala "Di Vittorio" della Camera del Lavoro,
in Corso di Porta Vittoria 43 a Milano alle ore 15,00.
La camera ardente sarà  aperta alle ore 11 di mercoledì 9/11 nella stessa Camera del Lavoro
 h. 15,00 Musica : L'Esercito dell'Ebro. Ribelli    della montagna
Lettura :  Renato Sarti legge dal libro "Il pane bianco"

Franco Giannantoni, curatore del libro autobiografico "Il pane Bianco"
Onorio Rosati, Segretario generale della Camera del Lavoro di Milano
Miuccia Gigante Segretaria presidenza A.N.E.D. nazionale
Roberto Cenati, Presidente A.N.P.I. di Milano e provincia
Bruno Casati, per Rifondazione Comunista

martedì 12 aprile 2011

Storia e musica: Sedriano in guerra e nel dopoguerra

A Sedriano Martedi 19 aprile 2011 ore 21 presso l'Auditorium Comunale (sopra la sede della Biblioteca Civica in via Giovanni da Sedriano):

Il Corpo Musicale Sedrianese in collaborazione con l' Anpi sezione "Carlo Chiappa" di Sedriano/Vittuone, con i pensionati APS e col patrocinio dell'assessorato alla Cultura del Comune di Sedriano, organizza l' incontro: "STORIA E MUSICA: SEDRIANO IN GUERRA E NEL DOPOGUERRA".


Racconti di testimonianze dell' epoca (tra cui un reduce dalla disastrosa ritirata di Russia dei soldati italiani dell' Armir) con l'accompagnamento delle musiche del Corpo Musicale Sedriano e dei canti della "Corale di Santo Stefano Ticino". 


Ecco i brani che saranno eseguiti: Inno Partigiano - Su in montagna - Dalle Belle Città- Signore delle Cime - Da Udin siam partiti - La Brigata Garibaldi - Fischia il vento e infine BELLA CIAO!
Il ricercatore storico sedrianese Pietro darà il suo contributo per ricordare degnamente gli eventi e la vita di quei tempi. Ingresso libero.


Vi aspettiamo numerosi !


A cura del direttivo ANPI "Carlo Chiappa" Sedriano/Vittuone
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...